Paralimpica

La scherma in carrozzina è uno sport per persone che soffrono di disabilità nato dalla scherma. Originato come sistema di recupero per i reduci della Seconda guerra mondiale, inventato in Inghilterra, in Italia si diffonde nel 1953.

Come è noto uno degli elementi fondamentali della scherma tradizionale è l’uso delle gambe, mediante le quali l’atleta può indietreggiare per parare o schivare i colpi. Nella scherma in carrozzina ovviamente ciò non è possibile, le carrozzine sono fissate alla pedana di gara in maniera quasi ortogonale alla stessa e l’atleta deve quindi avere un’enorme prontezza di riflessi per parare e portare il colpo, non potendo indietreggiare.

Vi è una classificazione a seconda del tipo e la portata della disabilità degli schermidori. Il sistema di classificazione consente agli schermitori di competere contro altri con un analogo livello di funzionalità. Le classi sono tre: A, B e C e le sedie sono ancorate al suolo durante la competizione.

  • classe A: atleti con il movimento del tronco pieno e buon equilibrio;
  • classe B: atleti senza movimento delle gambe, ridotta funzionalità del tronco e scarso equilibrio;
  • classe C: atleti con disabilità in tutti e quattro arti.

    Le gare del programma dei Giochi paralimpici sono le seguenti:

    • fioretto maschile e femminile
    • spada maschile e femminile
    • sciabola maschile e femminile