L’appuntamento del 10 giugno con la cena sociale di fine stagione del Petrarca Scherma M° Ryszard Zub, quest’anno era particolarmente atteso, principalmente per due motivi.
Il primo, perché è stata la prima occasione per tutta la famiglia schermistica bianconera di toccare finalmente con mano la nuova sede di Saonara che, già a partire dalla prossima stagione sportiva, diventerà a tutti gli effetti la loro nuova casa.
Il secondo motivo, maggiormente denso di significato perché di fatto determina una irreversibile svolta nella storia societaria, è stata la presentazione del nuovo nome e del nuovo logo.
Come si addice ad un evento tanto atteso, notevole il parterre degli invitati: presenti, infatti, il presidente del CONI Veneto Dino Ponchio, il presidente del Comitato Regionale FIS, Alberto Spinella, quello del Comitato Regionale Paralimpico, Ruggero Vilnai, l’Assessore allo Sport del Comune di Saonara, Simone Bettin e il presidente dell’Accademia Comini Antonio De Danieli. Assenti giustificati, per impegni presi precedentemente, il Sindaco di Saonara, Walter Stefan e il presidente dell’Antoniana Scherma, Mauro Numa.
Sul grande palco dell’arena – situata all’esterno della sala scherma – i saluti dell’Assessore allo Sport, che nel suo intervento ha espresso parole di apprezzamento ed incoraggiamento per l’insediamento di una nuova disciplina sportiva nel territorio comunale. Poi è stata la volta del professor Dino Ponchio che, piacevolmente sorpreso, non si è risparmiato negli elogi per il contesto veramente bello e particolare, plaudendo la società, per il coraggio di uscire dai più tranquilli e tradizionali ambiti cittadini, per spingersi a farsi conoscere ad un pubblico più vasto.
Nel suo intervento, il nuovo presidente Regionale FIS Spinella, invece, ha indicato sommariamente le linee guida di tutto il movimento schermistico veneto, impegnato al massimo per una rapida ripresa dell’attività agonistica a tutti i livelli, con particolare riferimento agli aspetti sanitari a tutela di tutti i praticanti. Ruggero Vilnai, pioniere del movimento paralimpico veneto, si è unito agli apprezzamenti dei colleghi, in particolare sottolineando l’importanza dell’inclusione in uno sport come la scherma che non manca di portare lustro sportivo all’Italia.
Ha preso la parola, quindi, il presidente Alessandro Stefanello, che ha ringraziato tutti, atleti, dirigenti, genitori, volontari, per il contributo dato ad una stagione, quella passata, definita sorprendente per risultati ed affiatamento, assolutamente determinante nell’importante passo che è stato scelto di compiere. Richiamando il claim lanciato dallo stesso presidente “Ieri è storia, domani è mistero, oggi è certezza”, Stefanello ha indicato il nuovo percorso della società, svelando poi il nome e il logo che verrà utilizzato dalla prossima stagione.
PADOVA SCHERMA, per rafforzare l’identità con la città che ha dato i natali alla società, partita dall’Antonianum in Prato della Valle; i colori sociali bianco e nero, segno distintivo da sempre. La croce rossa in campo bianco (adottata da Padova sin dal XII secolo, simbolo della dominazione lombarda e presente nel gonfalone provinciale) a significare la volontà di espansione nel territorio provinciale, con le tre armi stilizzate: al centro la sciabola, arma di riferimento, a sinistra il fioretto e a destra la spada. Nome e simboli idealmente legati dal tricolore, per affermare l’italianità, da esportare sulle pedane di tutta Europa e del mondo. Calorosi gli applausi dei presenti, segno di assoluto gradimento del nome e logo.
A conclusione della cena, la consegna delle maglie a tutti gli atleti, degli attestati ai maestri e preparatori atletici, e di due cospicue borse di studio per due atlete meritevoli, con un arrivederci a presto, anzi, a prestissimo. Infatti, la volontà è quella di tenere aperta l’arena per tutta l’estate: “Per fare gruppo, per stare insieme – ha concluso raggiante Stefanello – venite qui, questa è casa vostra”.