La Scherma
Tre armi, una disciplina

Velocità, tecnica, strategia e carattere.
Scopri il mondo della scherma sportiva e le sue tre specialità.

SCIABOLA

Velocità e istinto
L'arma più dinamica e veloce, dove rapidità di decisione e capacità di attacco fanno la differenza.
SCIABOLA

SPADA

Precisione e strategia
Tutto il corpo è bersaglio. Nella spada non esiste convenzione: ogni istante può decidere l'assalto.
SPADA

FIORETTO

Tecnica ed eleganza
Un'arma di precisione e di fraseggio, dove attacco, parata e risposta costruiscono il ritmo dell'assalto.
FIORETTO

Velocità

Reagire in un istante

Tecnica

Costruire il gesto perfetto

Strategia

Leggere l'avversario

Carattere

Cadere, rialzarsi, ripartire

Individuale

La formula di base, quella più frequente, che contrappone due schermidori in un'emozionate sfida

A squadre

Un formato spettacolare a staffetta, dove 3 tiratori per ogni squadra si fronteggiano contro gli altri 3 in 9 frazioni tutte da vivere

Il saluto
Un segno di rispetto dalle origini millenarie: verso il pubblico, l'arbitro, se stessi e soprattutto verso l'avversario
In guardia, pronti? ... A VOI!
Il comando iniziale dell'arbitro, il momento in cui tutto tace, perché i due tiratori trovino la concentrazione: è in questo preciso momento che iniziano a pensare alla strategia da adottare nel corso dell'assalto
Il fraseggio e la costruzione dell'azione
I due tiratori iniziano a studiarsi a vicenda per cercare di comprendere la prossima mossa dell'avversario con azioni di attacco, difesa e contrattacco, fino a costruire tassello dopo tassello l'azione che porta alla stoccata
La fine dell'assalto
★ Raggiungimento del limite: chi arriva per primo al massimo delle stoccate previste vince il match.
◷ Scadere del tempo: se non viene raggiunto il limite, vince l'atleta in vantaggio al termine del tempo regolamentare.
↔ Parità: si procede con 1 minuto supplementare e viene sorteggiata la priorità.
⚑ Priorità: l'atleta sorteggiato vince se durante il minuto supplementare non viene messa a segno alcuna stoccata.
✓ Al termine: i due tiratori rieseguono il saluto e si stringono la mano.
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Le gare di scherma sono caratterizzate da una grande richiesta all’atleta: rimanere concentrato per molto tempo e saper gestire attentamente i tempi di pausa fra un assalto e l’altro della gara, che possono andare dai 10 minuti ad anche 45 o 60 minuti

Il momento iniziale della gara, quello in cui ci si inizia a scaldare, non è soltanto, come è giusto e necessario che sia, necessario a evitare infortuni nel corso dell’attività e il miglior strumento per iniziare la gara nel miglior stato di forma e di tecnica possibile: è anche la fase in cui l’atleta si trova di fronte alle sue aspettative, i suoi obiettivi, e inizia a focalizzare il target della gara, che sia vincerla, qualificarsi, vincere il primo turno eliminatorio, o tirare in una certa maniera.

Arriva a quel momento con alle spalle tutto l’allenamento e il lavoro fatto in sala, la stagione precedente o i risultati fino ad allora riportati, e quel giorno è l’occasione per dare il massimo, e sfruttare pienamente quanto realizzato fino ad allora.

  • Gli atleti vengono divisi sulla base del ranking
    (basato sulle gare precedenti) in
    gironi da 6 o 7 atleti:
    gruppi all’interno dei quali tutti i tiratori disputano
    un assalto l’uno contro l’altro.
  • Al termine viene elaborata una
    classifica dei gironi,
    in cui tutti gli atleti sono raggruppati secondo quattro criteri:
    1. La percentuale di assalti vinti su quelli disputati;
    2. La differenza fra le stoccate date e quelle ricevute;
    3. Il numero di stoccate date;
    4. In caso di parità assoluta si procede per sorteggio.
  • Talvolta, quando il numero di atleti lo consente,
    viene effettuato un 2° turno di gironi,
    elaborati secondo la classifica del 1° turno.
  • Al termine dei turni di gironi, si elabora una classifica unificata
    di tutti i turni di girone, sulla base della quale si determina
    quali atleti passano al tabellone di eliminazione diretta o,
    nelle gare Under 10, che permette di elaborare la classifica finale
    della gara.

Come vengono elaborati i gironi?

Nel primo turno è sempre usato il serpentone, che permette di avere gironi equilibrati con lo stesso numero di atleti in una certa fascia del ranking in ogni girone.

Nelle gare dove non si svolge l’eliminazione diretta, il secondo turno è composto invece ripartendo gli atleti della classifica del primo turno mettendo i meglio classificati nello stesso girone (es. il girone 1 avrà gli atleti dal 1° al 7° e così via).

Se invece si svolge il tabellone eliminatorio, di solito si utilizza sempre la formula del serpentone.

  • Al termine dei gironi vengono definiti secondo la classifica i qualificati, di norma:
    • Per gli Under 14 tutti quanti vengono ammessi (se si è svolto un 2° turno di gironi si può eliminare fino al 50% degli atleti);
    • Per le categorie superiori è ammessa un’eliminazione dallo 0% al 30% dei partecipanti;
  • Sulla base della classifica gironi, i qualificati vengono disposti nel tabellone eliminatorio, di dimensione pari a una potenza di 2.
    Il 1° classificato si incontrerà nel primo turno contro l’ultimo classificato. Se il numero di atleti è diverso da una potenza di due, i primi atleti in classifica vengono assegnati contro dei “bye“, ovvero degli avversari fittizi che determinano il loro passaggio automatico del turno.
  • Se una gara vale come qualificazione, la Direzione di torneo può chiamare gli atleti eliminati a disputare gli assalti di spareggio per determinare chi è qualificato e chi no.
  • In alcune gare, specialmente a squadre, vengono disputati dei tabelloni secondari per determinare i piazzamenti nella classifica finale. Di norma infatti gli atleti sono classificati in base al turno d’uscita nel tabellone principale
    e in seconda istanza in base alla classifica al termine dei gironi.
  • La finale per il bronzo, di solito, si disputa
    SOLO NELLE GARE A SQUADRE.

Come funzionano gli spareggi
  • Gli atleti che avanzano al turno di dimensione pari alla potenza di 2 più vicina per difetto al numero di qualificati (ad es.: 14 qualificati – chi accede al tabellone da 8 atleti), è direttamente qualificato e procede regolarmente la gara.
  • Chi è uscito al turno immediatamente precedente (nell’esempio di prima chi è uscito al tabellone da 16) potrebbe dover disputare degli assalti di spareggio, entrando in esso con il numero di classifica che riceverebbe nell’ipotesi non si svolgessero spareggi (dunque sulla base del turno d’uscita e della classifica gironi). In base al numero di qualificati ci sono tabelle specifiche che spiegano il funzionamento dei ripescaggi. Potete scaricarle cliccando qui:spareggi funzionamento
  • Qualora siano da qualificare più di 32 atleti non si svolgono spareggi, bensì si classificano gli atleti eliminati allo stesso turno secondo la classifica gironi.
  • Se due atleti al termine dei gironi erano parimerito, e non si sono svolti spareggi, risulteranno parimerito nella classifica finale: in tal caso entrambi sono qualificati.

Gli ultimi momenti della gara, quelli della verità: le fasi finali.

Le fasi finali di norma riguardano i quattro semifinalisti nelle gare individuali o le due squadre finaliste nelle formule a squadre. 

Nelle competizioni di maggior rilievo questa fase è svolta interamente sulla pedana della finale, o pedana Podio, dopo che i tiratori coinvolti e gli arbitri si sono presentati al pubblico presente. Un momento particolarmente suggestivo, carico di significato nell’attesa di scoprire il vincitore finale di una lunga kermesse in cui nessuno si è risparmiato!

Dopo le fatiche di un’intera giornata di gara, arriva il momento della premiazione: i partecipanti, con la divisa societaria o nazionale, ricevono il riconoscimento dei loro sforzi e del risultato conseguito.

La premiazione coinvolge:

  • Tutti gli atleti partecipanti per le categorie Under 10: i partecipanti ricevono una coppa o medaglia, a prescindere dal piazzamento;
  • I primi 8 classificati delle gare individuali Under 14 e Master: ricevono una coppa o medaglia, i primi 4 classificati vengono fatti salire sul podio;
  • I primi 4 classificati delle gare individuali per le categorie superiori: ricevono una coppa o medaglia e vengono fatti salire sul podio;
  • Le prime 3 squadre classificate delle gare a squadre in tutte le categorie: ricevono una coppa e di consueto i membri ricevono una medaglia e vengono fatti salire sul podio.
Nelle gare internazionali, viene suonato l’inno nazionale del vincitore della gara, e vengono issate le bandiere nazionali dei premiati.